Un progetto di

Partner

Bando di concorso di Torino Open Data

Bando di concorso di Torino Open Data

Regolamento

Art. 1

Biennale Democrazia 2011, la Città di Torino, CSI-Piemonte e Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino (da ora, in poi “Soggetti organizzatori”) promuovono il concorso d’idee “Torino Open Data – Idee e tecnologie per la democrazia”.

Art. 2

Il concorso ha come fine quello di presentare al pubblico durante la manifestazione Biennale Democrazia 2011 idee, prototipi o versioni complete di applicazioni software per qualsiasi piattaforma – siti web, applicazioni mobili, widget, mashups, infografiche interattive – che utilizzino almeno uno dei dataset della Città di Torino messi a disposizione sul sito di Biennale Democrazia, anche in combinazione con altri dati e servizi disponibili on line (da ora in poi “progetti”).

Art. 3

La Città di Torino (Licenziante) autorizza la libera e gratuita consultazione, estrazione, riproduzione e modifica dei dati messi a disposizione sul sito di Biennale Democrazia da parte di chiunque (Licenziatario) vi abbia interesse per qualunque fine, ovvero secondo i termini della licenza [Creative Commons – CC0 1.0 Universal].

Art. 4

Sono ammessi a partecipare le persone fisiche o giuridiche, purché effettivamente titolari del diritto di proprietà progetti da loro proposti.

Art. 5

La domanda di partecipazione dovrà essere fatta on-line, previa registrazione tramite l’apposito form, allegando all’e-mail di registrazione una presentazione del progetto nei seguenti formati (.pdf, .ppt, .odp). Qualora il partecipante volesse presentare un applicativo software dovrà indicare un link del quale potrà essere effettuato il download del file. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate a pena di esclusione entro il 21 marzo 2011.

Art. 6

Una giuria di esperti, scelta dai Soggetti promotori, selezionerà i 3 progetti migliori entro la data del 2 aprile 2011 applicando i seguenti criteri di valutazione:

1.Rilevanza civica del progetto. Nel senso dell’impatto potenziale del progetto in termini di: miglioramento della partecipazione democratica, capacità di produrre informazioni di pubblica utilità, contributo all’efficienza della Pubblica Amministrazione, capacità di produrre ricadute economiche e sociali sul territorio.

2. Originalità, creatività, sostenibilità. Nel senso della capacità del progetto di risolvere problemi reali attraverso soluzioni innovative e sostenibili dal punto di vista economico e ambientale.

3. Usabilità e potenziale di adozione. Nel senso della capacità del progetto di essere facilmente utilizzabile e adottabile dal numero più ampio possibile di cittadini.

I progetti selezionati saranno presentati dai loro ideatori in un incontro pubblico organizzato da Biennale Democrazia domenica 17 aprile 2011 a Torino e saranno sottoposti al vaglio di una giuria di esperti che determinerà il vincitore del concorso.

Art. 7

Il progetto migliore vincerà un tablet, un abbonamento annuale ai Musei di Torino, la possibilità di proporre la propria idea allʼIncubatore di imprese del Politecnico di Torino e l’accesso al Development Program di TOP-IX. Il secondo e terzo progetto riceveranno in premio un netbook e un abbonamento annuale ai Musei della Città di Torino. Tutti i partecipanti conserveranno la proprietà intellettuale dei progetti proposti per il concorso d’idee.

Art. 8

Le eventuali spese di soggiorno dei tre autori dei progetti selezionati invitati a partecipare all’incontro del 17 aprile 2011, purché preventivamente determinate e autorizzate da Biennale Democrazia 2011, saranno sostenute da quest’ultima.

Art. 9

I soggetti promotori si riservano il diritto di escludere dal Concorso i partecipanti che, attraverso il loro progetto:

1)   abbiano violato la proprietà intellettuale nell’elaborazione dei progetti;

2)   abbiano intrapreso azioni contrarie alla legge o pregiudizievoli rispetto al principio di lealtà;

3)   abbiano fornito informazioni errate nel formulario di registrazione al concorso.

Art. 10

I soggetti promotori non si assumono alcuna responsabilità per ogni eventuale tipo di danno derivante dalla violazione del presente regolamento commessa dai partecipanti al bando di concorso.

Art. 11

Nel periodo di vigenza del presente bando di concorso, i soggetti promotori, a loro insindacabile giudizio, possono apportarvi integrazioni e modifiche per esigenze organizzative e funzionali.

Art. 12

Ogni eventuale controversia concernente l’interpretazione e l’esecuzione del presente bando di concorso sarà deferita, con apposito ricorso, ad un Collegio arbitrale da adire nel termine perentorio di 3 (tre) giorni dal momento in cui il provvedimento contestato è stato portato a conoscenza della parte. Quest’ultima dovrà, in ogni caso, avere diretto interesse alla controversia. La sede del Collegio arbitrale è Torino. Il ricorso dovrà essere depositato nel termine di cui sopra, a pena di decadenza, presso la sede di Biennale Democrazia. Il Collegio arbitrale – che deciderà quale amichevole compositore, senza formalità di procedure e nel più breve tempo possibile – sarà composto da tre membri : il primo designato dal partecipante (a seconda che l’una o l’altra abbiano promosso l’intervento del Collegio); il secondo designato da Biennale Democrazia ed il terzo, con funzioni di Presidente, sarà nominato dagli arbitri designati. All’atto dell’insediamento del Collegio ciascuna delle parti depositerà, mediante consegna al Presidente del Collegio medesimo, un importo di € 1.000 (mille) a titolo cauzionale. Detto importo sarà custodito a cura del Presidente e verrà restituito al momento della liquidazione definitiva delle spese e degli onorari.

Per informazioni: opendata@2011.biennaledemocrazia.it

Cosa e' Biennale Democrazia?
Biennale Democrazia è un laboratorio pubblico permanente, radicato nel territorio e rivolto alle grandi dimensioni della politica odierna, aperto al dialogo, capace di coinvolgere i giovani delle scuole e delle università e destinato a tutti i cittadini. Il progetto si articola in una serie di momenti preparatori e di tappe intermedie - laboratori per le scuole, iniziative destinate ai giovani, workshop di discussione, proposte specifiche - che culminano, ogni due anni, in cinque giorni di appuntamenti pubblici: lezioni, dibattiti, letture, forum internazionali, seminari di approfondimento e momenti diversi di coinvolgimento attivo della cittadinanza.
Galleria Fotografica
  • Biennale Democrazia 2009
  • Biennale Democrazia 2009
  • Biennale Democrazia 2009
  • Biennale Democrazia 2009

Hessel ai giovani: reagite per costruire insieme un futuro di libertà e giustizia

  Sono le parole di Stephane Hessel ad aprire l’assemblea di chiusura del Campus di Biennale Democrazia: “Non basta indignarsi, bisogna cercare insieme di costruire libertà e giustizia. L’impegno dei singoli non è sufficiente. Bisogna unirsi per chiedere giustizia. L’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia è un momento stupendo per ritrovarsi. Democrazia, in greco, vuol […]

Il rapporto finale della discussione informata sul federalismo

è possibile scaricare il documento con i risultati della discussione informata di Biennale Democrazia svoltasi da dicembre 2010 ad aprile 2011, a Torino e nelle città partner del progetto, Firenze e Lamezia Terme.   Scarica il documento

Galleria Video
TubePressYouTube responded to TubePress with an HTTP 410 - No longer available